Infertilità di Coppia

Biolab Infertilità

Il laboratorio Biolab dispone delle più moderne ed efficienti tecnologie strumentali e personale specializzato per eseguire tutte le analisi biochimiche e molecolari nell’ambito della medicina riproduttiva allo scopo di ricercare le cause di infertilità maschile e femminile:

  • Trombofilia
  • Fibrosi Cistica
  • MTHFR 1 e 2
  • Riserva Ovarica
  • Cariotipo
  • Dosaggi Ormonali
  • Dosaggi Anticorpali
  • Microbiologia Molecolare
  • Microdelezioni del cromosoma Y
  • Analisi del liquido seminale
  • Test di frammentazione DNA spermatico

Nel corso degli ultimi anni si è registrato un incremento delle patologie acute e croniche che riguardano la sfera riproduttiva e sono responsabili di infertilità maschile e femminile. Tra queste, le malattie infettive sessualmente trasmissibili sono tra le principali cause di infertilità maschile e femminile.

Nel nostro paese si stima che l’infertilità di coppia riguardi oltre il 15% delle coppie che cercano di avere un figlio.
Nella popolazione femminile si è osservato un aumento di alterazioni tubariche, malattie infiammatorie pelviche, fibromi uterini, endometriosi, alterazioni ormonali e ovulatorie.
Nella popolazione maschile sono aumentate invece le condizioni come varicocele, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni testicolari, patologie prostatiche che alterano la produzione ormonale, riducono il testosterone e modificano la struttura e la funzione del testicolo.

A queste condizioni si aggiungono anche altri fattori di rischio dell’infertilità, come l’obesità, i disturbi del comportamento alimentare, l’abuso di alcool, fumo e droghe, il doping nelle palestre e gli inquinanti ambientali che fungono da interferenti endocrini, come i derivati delle plastiche e degli idrocarburi.
La salute riproduttiva viene spesso trascurata o viene presa in considerazione solo quando le varie problematiche diventano evidenti con il rischio però di un intervento risolutivo meno efficace.

 

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Fattori di rischio di infertilità di coppia

Patologie dell’apparato genitale maschile:

L’infertilità può essere anche una conseguenza di infiammazioni delle vie seminali (es. parotite) che possono provocare ostruzioni, danni della spermatogenesi, stress ossidativo e secrezione di sostanze spermiotossiche. Spesso le infiammazioni insorgono in seguito ad una malattia sessualmente trasmessa che interessa l’uretra e  la prostata.

Per quanto riguarda il varicocele recenti analisi sembrano dimostrare un miglioramento dei parametri di fertilità nei soggetti operati rispetto ai non-operati.

Patologie dell’apparato genitale femminile:

Nelle donne la causa di infertilità anovulatoria più rappresentata è la sindrome dell’ovaio policistico diffusa al 18% nella popolazione generale.

L’endometriosi, che colpisce il 10% delle donne in età riproduttiva, causa spesso infertilità anche se attualmente la prognosi riproduttiva sembra essere migliorata grazie alle nuove tecniche chirurgiche.

Le patologie a carico delle tube, in particolare la malattia infiammatoria pelvica (PID), sono responsabili di infertilità nel 25-35% dei casi.

Infine tra le cause di infertilità si riscontrano le malformazioni dell’utero (unicorne, bicorne, didelfo, settato, arcuato) e la fibromatosi uterina, responsabili anche di un considerevole tasso di aborti spontanei.

Malattie a trasmissione sessuale:

Le malattie a trasmissione sessuale (MTS) sono causate da batteri, virus, funghi ed altri agenti patogeni e vengono acquisite o trasmesse con l’atto sessuale. Il contagio può avvenire non solo con rapporti vaginali ma anche anali e orali.

Le infezioni infatti si trasmettono attraverso la maggior parte dei liquidi organici, come il liquido pre-eiaculatorio, le secrezioni vaginali, lo sperma ed il sangue.

Si stima che le malattie sessualmente trasmissibili colpiscono ogni anno circa 350 milioni di persone e sono responsabili di molte complicanze ginecologiche, ostetriche e andrologiche causando malattia infiammatoria pelvica, infertilità, gravidanze extrauterine e tumori genitali.

Come influisce lo stile di vita

Obesità:

E’ stato visto che nella donna l’obesità si associa ad alterazioni del ciclo mestruale, aumento del rischio di aborti e complicanze ginecologiche.

Nell’uomo un eccesso di grasso corporeo sembra associato ad una riduzione del testosterone con conseguente alterazioni del liquido seminale.

Fumo e Droghe:

Le donne fumatrici hanno un rischio maggiore di ritardato nel concepimento (1 anno), di aborto e di gravidanze extrauterine rispetto alle non fumatrici ed entrano in menopausa in media 2-3 anni prima. Nel complesso, è stato stimato che il rischio di infertilità nella donna fumatrice è 1,6 volte maggiore rispetto ad una donna non fumatrice.

Nel maschio fumatore molti parametri del liquido seminale risultano alterati, in particolare la motilità degli spermatozoi è strettamente connessa al numero di sigarette e alla quantità di nicotina.

L’assunzione di cannabinoidi (THC) interferisce con l’impianto degli embrioni e la motilità degli spermatozoi.

Alcol:

Nella donna, il consumo eccessivo di alcol provoca alterazioni dell’ovulazione e di sviluppo ed impianto dell’embrione; nell’uomo l’abuso di alcol danneggia la produzione di testosterone e la maturazione degli spermatozoi.

Attività Fisica:

L’attività fisica, se praticato con equilibrio e costanza, è utile a garantire un buono stato di salute generale e in particolare una buona salute riproduttiva, modificando e modulando positivamente la composizione corporea e una serie di fattori di rischio metabolico e cardiovascolare.

Il doping può produrre conseguenze negative a carico dell’apparato riproduttivo e della sfera sessuale maschile e femminile; negli uomini si osservano alterazione del desiderio sessuale, della funzione erettile e del numero e funzionalità degli spermatozoi (oligozoospermia, azoospermia).

Nelle donne le sostanze dopanti possono provocare delle alterazioni del grado di femminilizzazione, dall’ipotrofia mammaria fino all’irsutismo, modificazioni della voce, alopecia, ipertrofia del clitoride, alterazioni del ciclo mestruale ed infertilità.

Inquinanti Ambientali:

E’ stato ipotizzato che alcuni contaminanti ambientali come antiparassitari, prodotti industriali, fitoestrogeni che agiscono persistentemente durante la vita fetale e neonatale, possono determinare non solo infertilità, ma anche causare patologie gravi come il tumore del testicolo.

Diagnosi di Infertilità

Diagnosi Maschile

Per la valutazione dello stato di fertilità dell’uomo è importante eseguire una visita andrologica durante la quale lo specialista raccoglie dati sulla storia clinica, familiare, lavorativa, e soprattutto andrologica e sessuale del paziente insieme ad un accurato esame obiettivo generale e dei genitali, con particolare attenzione alla valutazione dei testicoli.

Tra gli esami diagnostici fondamentali per l’andrologo, il primo da eseguire è l’esame del liquido seminale o spermiogramma che permette di definire le caratteristiche quantitative e qualitative degli spermatozoi e la potenzialità fecondante dell’uomo. Il risultato dello spermiogramma va poi interpretato anche alla luce di altre informazioni cliniche sulla coppia e sull’individuo dal momento che si osservano variazioni associate a stress, febbre, esposizione a fonti di calore, stress ossidativo, uso di farmaci e malattie.

Oltre all’analisi del liquido seminale è indispensabile eseguire anche una diagnostica di tipo ormonale che prevede il dosaggio nel sangue di alcuni ormoni: FSH, LH, Testosterone totale e Inibina B, cui si può aggiungere la prolattina (PRL), l’estradiolo (E2), SHBG e lo studio della funzione tiroidea (TSH, fT3 ed fT4). L’inibina B è un ormone che costituisce, insieme all’FSH, un ottimo indice di funzione testicolare e la sua concentrazione correla positivamente con la concentrazione di spermatozoi maturi.

Diagnosi Femminile

Circa il 35-40% dei casi di infertilità di coppia sono ascrivibili alla donna. Tra le cause di infertilità femminile si riscontra frequentemente una mancanza di ovulazione (anovulazione), generalmente dovuta a squilibri ormonali (patologie tiroidee, iperprolattinemia, sindrome dell’ ovaio policistico, anoressia nervosa, obesità) che alterano i delicati meccanismi di regolazione dell’organismo femminile.

In questi casi la diagnostica dell’infertilità prevede una serie di dosaggi ormonali da eseguire in maniera specifica durante le varie fasi del ciclo: FSH, LH, estradiolo e prolattina nella prima metà del ciclo, e progesterone nella seconda metà del ciclo. Questi esami diventano più importanti con l’avanzare dell’età della donna, infatti intorno ai 35 anni, l’ovaio entra in una fase di “senescenza” per una progressiva riduzione del numero degli ovociti e perché quelli residui, per danni accumulati, risultano meno idonei alla fecondazione. In questi casi è necessaria la valutazione della cosiddetta riserva ovarica, mediante la determinazione di FSH, inibina B, ormone antimülleriano. La diagnosi di riserva ovarica è utile non solo per determinare il potenziale di fertilità futura ma anche per prevedere la risposta all’iperstimolazione in caso di fecondazione in vitro.

Nello studio dell’infertilità femminile l’ecografia occupa un ruolo centrale permettendo di valutare lo sviluppo dei follicoli ovarici e l’ovulazione, gli aspetti morfo-funzionali e la presenza di eventuali lesioni annessiali o uterine e per valutare la pervietà tubarica.

Procreazione Medicalmente Assistita

Il laboratorio Biolab collabora con specialisti della riproduzione per eseguire le tecniche di I livello o avere consulenze ed essere indirizzati a centri per le tecniche di II e III livello.

Per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si intende l’insieme di tutti quei trattamenti per la fertilità nei quali i gameti, sia femminili (ovociti) che maschili (spermatozoi), vengono trattati al fine di determinare il processo riproduttivo.

Queste tecniche sono utilizzate per aiutare il concepimento in tutte le coppie, laddove questo non possa riuscire spontaneamente.

La riproduzione assistita è possibile mediante diverse opzioni terapeutiche, a diverso grado di invasività. Nel nostro Paese sono state suddivise, tenendo conto della loro complessità e necessità o meno di anestesia, in:

  • Tecniche di I livello
  • Tecniche di II e III livello

Tecnica di I livello:

  • Inseminazione Intrauterina semplice con seme del partner.
    Questa tecnica prevede, l’introduzione del seme maschile nella cavità uterina contemporaneamente al monitoraggio dell’ovulazione della donna per favorire l’incontro spontaneo nel corpo femminile dei due gameti.
    Si può eseguire su ciclo spontaneo o con la stimolazione farmacologica dell’ovulazione.

Tecniche II e III livello:

  • FIVET( fecondazione in vitro embrio transfer) o IVF (in vitro fertilization).
  • ICSI (iniezione intracitoplasmatica di un singolo spermatozoo).